A febbraio l'uomo forte della Republika Srpska, Milorad Dodik, ha attaccato in un lungo discorso il giornalista Aleksandar Trifunović accusandolo di essere al soldo di USAID e invitando la popolazione a linciarlo. Quel discorso è diventato una canzone-parodia: Jebo vas USAID [Fanculo USAID] e questo è il commento di Trifunović
Il braccio di ferro tra il presidente della Republika Srpska Milorad Dodik, le istituzioni centrali della Bosnia Erzegovina e l'Alto rappresentante Christian Schmidt, nonché i ripetuti tentativi di divisione della Bosnia, stanno facendo scivolare il paese in una situazione preoccupante
“La situazione in BiH non è mai stata così pericolosa dalla firma degli Accordi di pace di Dayton. La pace in Bosnia Erzegovina ormai non dipende più dal sistema, dallo stato, dal parlamento, dalle potenze internazionali, dall’Onu, dall'UE, e men che meno dall'America.” Il commento del direttore del magazine Buka
Pochi giorni fa gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a quattro leader politici della Republika Srpska, entità della Bosnia Erzegovina, per aver sostenuto una legge che consente di ignorare le decisioni dell'Alto rappresentate in BiH. Il commento del caporedattore del portale Buka
Quando un leader politico come Vučić, dichiaratamente di destra, afferma di essere preoccupato per la drammatica virata a destra compiuta dalla Serbia, allora è chiaro che, pur avendo vinto le ultime elezioni, nei prossimi anni per Vučić sarà molto più difficile governare il paese di quanto non lo sia stato finora